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“Amori sul Po” di Debora Lupo

“Amori sul Po” di Debora Lupo

TITOLOAmori sul Po
AUTOREDebora Lupo
EDITOREIBUC
DATA USCITA15/07/2020
PAGINE178
GENERENarrativa
ISBN9788898355372

Sinossi

Cinque amici ventenni si siedono, attorno a una tavola apparecchiata di un’antica trattoria della bassa reggiana, a scherzare e ridere della vita, canzonandosi l’un l’altro sul cosa diventeranno da grandi.  Insieme, stipulano un patto: rincontrarsi dopo quindici anni, sperando di essere ancora liberi da pensieri e soprattutto da donne, che, sono tutti certi, dannerebbero la loro esistenza. Attraverso una serie di avventure amorose, di ansie e attacchi di rabbia, nonché di rovinosi inciampi lungo il percorso della vita, accompagnata dallo scorrere delle acque del fiume Po, alcuni troveranno la loro strada, mentre altri dovranno arrendersi. Il cammino di ognuno di loro sarà animato e scandito da una giovane donna, il cui ciclo naturale li condurrà a scoprire nuovi mondi interiori e a oltrepassare maschilismo e ginofobia.  Ritrovandosi a quello stesso tavolo, a cui si erano dati appuntamento tanti anni prima, i cinque, divenuti uomini, avranno acquisito più fiducia in loro stessi, nella solida amicizia e in quell’opposto che tanto li spaventava e seduceva al tempo stesso.  

Quarta di copertina

L’occhio femminile di Debora Lupo, stella nascente nel mondo letterario padano, è sempre presente nella nostra lettura di “Amori sul Po”. Gli amori che lei descrive, durante gli scatenati anni ’90, dipingono il quadro di una generazione non ancora Millennial e non più novecentesca. Mentre in quegli anni tanti inseguono vuoti sogni di piacere ed edonismo, un emblematico gruppo di giovani maschi padani si appoggia sul grembo dell’eterno femminino, che prende le forme ora di una donna ora dell’altra. La Lupo, attraverso le diverse storie del romanzo, disegna quell’insieme desiderante maschile che soggiace alla seduzione variegata di tante donne, le quali, in realtà, sono sempre, soltanto Una. Ed è proprio esso, l’eterno femminino, che racconta, che mostra, che ci fa vivere, in chiave squisitamente muliebre, la cronaca di quegli amori. Vi sorprenderete, lettrici e lettori, di notare questo spionaggio a tutti, e in particolare agli uomini, che la Lupo attua, disvelando il mondo delle attenzioni femminili, proprio come esse avvengono, in non detti e piani tutti votati ad amori dalle onde delicate e dal flusso potente, proprio come il grande fiume Po.

L’autrice

Debora Luppino, in arte Lupo, nasce a Fidenza, nella provincia di Parma e da sempre vive lungo il tratto del fiume Po, le cui acque bagnano il territorio della bassa reggiana. Diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale a indirizzo umanistico, lavora per diversi anni presso un’azienda del luogo come impiegata, ma la sera non rinuncia mai alla meravigliosa compagnia di un buon libro e di un caffè sul divano. Le sue più grandi passioni sono la lettura e la scrittura, che coltiva fin da quando era una ragazza e che la seguono da sempre, anche dopo sposata e divenuta madre di due bambine. Con la famiglia, ama recarsi a passeggiare sull’argine del Po, a cui si ispira nella sua letteratura.

Sullo sfondo della immagine della Lupo, un quadro del coraggioso pittore conosciuto come Nerone, famoso per le sue iconografie dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, come lui e la Lupo figli tutti del Po reggiano.

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