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I complici di Rebecca Reid

I complici di Rebecca Reid

Marco Milani

Dopo “Le bugiarde”, Rebecca Reid torna in libreria con un altro thriller psicologico, “I complici”, sempre edito da Piemme. Del primo romanzo conserva lo stile snello e senza fronzoli che rende la narrazione scorrevole e piacevolmente leggera e ancora una volta al centro della storia ci sono i legami in questo caso non amicali, ma amorosi.

La coprotagonista, Poppy, una giovane tata che presta servizio presso la ricca famiglia Henderson, viene messa alla porta nel cuore della notte. Sola, senza un soldo e priva anche delle proprie scarpe, cerca riparo presso un bar di Ibiza dove i facoltosi datori di lavoro stanno trascorrendo le vacanze con i loro tre figli. Quella notte per Poppy rappresenta una svolta nella propria vita. Prima ha saputo tener testa alla saccente Signora Henderson, poi ha conosciuto Drew, un affascinante uomo dell’alta borghesia londinese che le presta aiuto e conforto. Tra di loro si accende subito la scintilla dell’amore, tanto che dopo sole quattro settimane lui la chiede in moglie. Subito dopo le nozze, lo sposo, di quindici anni più grande, le propone un patto: non dovranno mai farsi domande su ciò che è accaduto nelle loro vite prima di incontrarsi.

Su quell’intesa, sulla complicità che si viene a creare tra loro, si snoda l’intera narrazione della storia. Perché Drew vuole nascondere il passato? E perché la giovane Poppy accetta senza batter ciglio? Forse ha anche lei qualcosa da tener celato? E fino a che punto il loro legame resisterà alla naturale voglia di conoscersi fino in fondo?

È attraverso queste domande che il lettore è “costretto” a porsi sin dai primi capitoli del libro che l’autrice riesce a creare la suspence necessaria, facendo sì che le pagine vengano divorate fino a trovarsi davanti a un finale per nulla scontato.

Bilanciando sapientemente ritmi più lenti con cadenze ad alta tensione, Rebecca Reid riesce a tenere sempre alta l’attenzione senza mai perdersi in inutili orpelli narrativi, ma riuscendo a tener vivace l’intreccio, accompagnando il lettore nella storia che risulta sempre fluida e accattivante.

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Questo libro è consigliato a chi ama il del thriller psicologico, ma anche a chi si approccia per la prima volta a questo genere letterario.

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