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“Segni”, il corto di Paracchini contro la violenza sulle donne

“Segni”, il corto di Paracchini contro la violenza sulle donne

Librando Magazine

Autore di racconti e saggi, inventore della spia olandese Quint Dekker e del profiler giapponese Kenzo Tanaka (alla sua terza indagine ne “Il mutilatore”, pubblicato la scorsa settimana da Golem editore, leggi qui), Marco Paracchini si occupa principalmente di comunicazione audiovisiva, sia come autore (regista e sceneggiatore) sia come docente, dal 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Novara e, dal 2017, presso lo IED Milano.

Ed è in questa veste che ha scritto e diretto “Segni”, una produzione indipendente supportata solo dai professionisti coinvolti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul crescente fenomeno della violenza sulle donne.

Protagonista del corto una giovane donna che, di ritorno negli spogliatoi da un campo di softball, ammette di domandarsi «se ne vale la pena». Parla di «giornate che non finiscono mai» e si chiede se a spingerla ad andare avanti sia il coraggio o la paura e, mentre si alternano le immagini della ragazza sul campo e quelle dell’atleta che si spoglia a fine allenamento, si comprende che non si riferisce allo sport che pratica, che pure lascia segni ma «è una passione», «un amore puro».

I dubbi della giovane riguardano i lividi sulle gambe e sul volto, che «non sono segni dettati dalla passione e dall’amore. Sono segni – afferma – che nessuna di noi vorrebbe portare addosso mai».

Appena un minuto e mezzo nei quali Paracchini ha saputo condensare, con grande delicatezza e incisività allo stesso tempo, il senso di solitudine vissuta dalle donne oggetto di violenza da parte degli uomini che dovrebbero essere i loro compagni di vita, il timore che le trattiene dal denunciare e liberarsi da una spirale da cui non vedono uscita.

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Il video, che gode del patrocinato dall’Assessorato alle Pari Opportunità e dall’Assessorato allo Sport del Comune di Novara, è stato pubblicato su Youtube in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra domani 25 novembre. Hanno volontariamente collaborato al progetto Giorgio Saettone (camera, fotografia e montaggio), Samantha Giannotta (trucco), Mariana Fontana (assistente alle riprese), Davide Albertinetti (sound design), Elisa Giorgio (voce) e le atlete, in ordine di apparizione, Carlotta Andorno, Martina Maruzzi e Guendalina Fracassi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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