fbpx
Now Reading
Premio Campiello 2020, vince Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”

Premio Campiello 2020, vince Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”

Elisabetta Malù

È Remo Rapino, con il romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” edito da minimum fax, il vincitore della 58^ edizione del Premio Campiello. La classifica conclusiva dei cinque finalisti individuati dalla Giuria dei Letterati presieduta da Paolo Mieli è stata svelata ieri sera, nel corso della cerimonia che per la prima volta, per esigenze di sicurezza sanitaria, ha avuto luogo in piazza San Marco anziché, come da tradizione, nel Teatro La Fenice di Venezia.

Una vittoria a sorpresa, anche per l’autore abruzzese di Lanciano, che ha fortemente distaccato gli altri concorrenti. La Giuria dei Trecento Lettori che assegna il riconoscimento istituito dagli Industriali del Veneto ha, infatti, accordato ben 92 preferenze alla storia originalissima di Liborio Bonfiglio, contro i 58 voti attribuiti a Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi Editore), i 44 riservati a Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri), i 39 riconosciuti a Francesco Guccini con “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti) e i 31 conferiti a Patrizia Cavalli con “Passi giapponesi” (Einaudi).

Anima e voce del romanzo (qui la scheda del libro) la “cocciamatta” Liborio, che pur dalla sua posizione di marginalità finisce per raccontare insieme alla propria anche la storia del paese. Viene al mondo in una condizione di povertà e, senza padre, perde presto anche la madre e il nonno. Supera mille vicissitudini dall’emigrazione allo sfruttamento sul lavoro al ricovero in manicomio. Ritorna infine nel suo paese, dove è considerato appunto lo scemo del villaggio, ma Liborio, che tra il 1926 e il 2010 attraversa quasi un secolo, ha una visione lucida delle cose e della vita e con il suo straordinario linguaggio, tanto da richiedere un glossario, esprime una grandissima umanità.

Nel corso della cerimonia presentata dalla giornalista Cristina Parodi sono stati annunciati anche gli altri vincitori decretati dalla Giuria dei Letterati: Alessandro Baricco, che ha ricevuto il premio Fondazione Il Campiello alla carriera, Veronica Galletta, premio Campiello Opera prima per “Le isole di Norman” (Italo Svevo) e Michela Panichi premio Campiello Giovani per il racconto “Meduse”.

Leggi anche

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© 2020 Il Prisma Comunicazione - Studio Giornalisti Associati
P.IVA 02787520648 - Informativa sul trattamento dei dati personali

Il sito Librando Magazine partecipa ai programmi di affiliazione dei negozi IBS.it e Amazon EU, forme di accordo che consentono ai siti di recepire una piccola quota dei ricavi sui prodotti linkati e poi acquistati dagli utenti, senza variazione di prezzo per questi ultimi.

E' vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti senza inequivocabile autorizzazione scritta dell'editore

Scorri verso l'alto