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Omero, Dante, Manzoni e Leopardi: i classici diventano “fighi” riscritti da Annalisa Strada

Omero, Dante, Manzoni e Leopardi: i classici diventano “fighi” riscritti da Annalisa Strada

Elisabetta Malù

Quattro imperdibili novità attendono i lettori dai sette anni in su dal prossimo primo settembre in libreria. Il Battello a Vapore ha infatti in serbo per loro una nuova collana per avvicinare i ragazzi ai grandi della letteratura, classica a moderna, in modo leggero, con un linguaggio semplice che parte con ben quattro titoli: Omero era un figo, Dante era un figo, Manzoni era un figo, Leopardi era un figo.

I volumi sono tutti affidati alla penna dell’insegnante Annalisa Strada, che per Il Battello a Vapore ha pubblicato vari titoli all’interno delle serie classiche: “Allora non scrivo più”, “Il rogo di Stazzema”, “Ho un fratellino”, “La Bella Addormentata è un tipo sveglio” e che con approccio assolutamente non convenzionale e sorridente mostra ora ai giovani lettori tutta la bellezza dei grandi classici adattati per l’occasione.

Attraverso una versione sintetica ma fedele di Iliade e Odissea, de La Divina Commedia, de I Promessi Sposi una versione delle opere più famose e altri testi del poeta di Recanati, pensate anche per cavarsela nelle interrogazioni con un minimo di dignità, l’autrice mira a evidenziare le ragioni per appassionarsi con facilità a questi capolavori letterari, grazie al lessico più alla portata dei ragazzi e anche grazie alle curiosità raccolte da Annalisa Strada per mostrare gli aspetti più umani dei grandi autori.

Così i classici diventano “fighi”, come si direbbe oggi, e che il tono sia giocoso lo si capisce già guardando le belle copertine dei quattro libri.

Omero è raffigurato in camicia hawaiana e occhiali da sole di tendenza, con un microfono in mano e alle sue spalle un tempio greco.

Dante Alighieri, è invece un signore di mezza età in giacca e cravatta, che stringe un biglietto andata e ritorno per l’Inferno, mentre posa accanto a delle valige con tanto di adesivi che recitano “I love Florence” e “Paradise beach”.

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Sullo sfondo di “quel ramo del lago di Como”, Alessandro Manzoni è rappresentato in stile paninaro di altri tempi con delle cuffie al collo ed esibisce un tablet che mostra il risultato di un test sull’affinità di coppia tra Renzo e Lucia: neanche a dirlo 99%.

Infine, Giacomo Leopardi, che è vero porta una maglietta con una faccina triste e la scritta “Pessimismo cosmico” ma pure un orecchino a forma di infinito, sorride ironico mentre davanti a una siepe solleva un peso da 1Kg.

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