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Arriva in Italia il romanzo più rock dell’anno: in libreria “Daisy Jones & The Six” di Taylor Jenkins Reid

Arriva in Italia il romanzo più rock dell’anno: in libreria “Daisy Jones & The Six” di Taylor Jenkins Reid

Domani 8 settembre 2020 l’uscita del romanzo edito da Sperling & Kupfer

Daisy Jones è un’adolescente cresciuta alle spalle della Sunset Strip di Los Angeles, nel lusso ma nella piena indifferenza da parte dei suoi genitori, quando inizia a cercare il proprio posto nel mondo, come si dice, e approda, a pochi passi da casa, nel mondo del rock nell’epoca d’oro degli anni 70. Non ha vita facile dal momento che inizialmente viene considerata semplicemente una bella diciassettenne al seguito delle stelle che adora. Ma Daisy è determinata a essere presa sul serio per quello che ha da dire, a essere ascoltata con le parole delle sue canzoni, a dare il suo contributo attraverso la sua musica.

Dovrà maturare lei stessa e imparare a impegnarsi davvero ma, alla fine, il “salto” che Daisy desidera avviene ed è di quelli da capogiro, perché il suo gruppo, Daisy Jones & The Six appunto, si afferma come la più grande band di tutti i tempi, capace di riempire gli stadi in tutto il mondo con i suoi concerti e di accendere con le sue canzoni le notti di un’intera generazione.

Il sogno, però, crolla improvvisamente il 12 luglio 1979: dopo un concerto memorabile, il gruppo scoppia e nessuno, fino ad oggi, ha mai saputo perché.

È qui che parte la singolare narrazione del libro di Taylor Jenkins Reid “Daisy Jones & The Six” (edito da Sperling & Kupfer, da domani 8 settembre in libreria qui la scheda del libro), che ha il modello e la struttura della testimonianza diretta non solo dei componenti del gruppo, ma del manager, di fan, di parenti e amanti che, a quarant’anni di distanza, raccontano ciascuno la propria versione della storia.

In sostanza, è la forma tipica dei documentari dedicati alle stelle del rock, ma trasposta sulla pagina e con il vantaggio, per l’autrice una vera fonte di divertimento, di poter “manipolare” le cose a suo piacimento, trattandosi in effetti di un’opera di finzione.

Il risultato è un racconto unico, accattivante fino a farci desiderare di poter ascoltare le canzoni (che Jenkins ha scritto per il libro) di una formazione mai esistita e tuttavia ispirata al meglio dalla carica del fermento di una decade da cui Jenkins Reid ha potuto attingere a piene mani, attraverso la lettura di numerose biografie e di interviste e articoli del Rolling Stone del tempo.

Un cambio di ambiente, dopo aver ridato vita al glamour della vecchia Hollywood nel romanzo del 2017 “The seven husbands of Evelyn Hugo”, che ha comportato una nuova “immersione” in un’altra epoca dal fascino immortale.

Volendo ricostruire la relazione tra la vocalist Daisy Jones e il frontman carismatico e dannato Billy Dunne, innanzitutto, e l’autrice non ne fa certo un mistero, ha però rispolverato la storia vera dei Fleetwood Mac, in particolare ovviamente la relazione fra Stevie Nicks e Lindsay Buckingham. La stessa Taylor Jenkins Reid ha spiegato di essere partita dal riascolto, neanche a dirlo, dell’album “Rumours”, registrato in un periodo tempestoso in cui anche la coppia John McVie-Christine Perfect era scoppiata, era in crisi anche il matrimonio di Mick Fleetwood e la stampa si era sbizzarrita con pettegolezzi e falsità.

Da qui, poi, la ricerca dell’autrice si è ampliata ad altri grandi protagonisti della scena rock non soltanto californiana, per cercare di dare alla sua Daisy la maggiore veridicità possibile.

Il risultato finale è uno straordinario racconto a più voci per ricostruire una storia che, sempre nella finzione, ha lasciato l’amaro in bocca a milioni di fan di tutto il mondo e, nella realtà, ha ottenuto l’interessamento degli Amazon Studios e della casa di produzione di proprietà dell’attrice Reese Witherspoon, la Hello Sunshine, che ha acquisito i diritti per una trasposizione destinata a diventare una prima stagione di tredici episodi, sceneggiati da Scott Neustadter e Michael H. Weber (candidati all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale del film The Disaster Artist nel 2018).

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