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“Rovorosa”, il nuovo romanzo di Éric Chevillard per Prehistorica editore

“Rovorosa”, il nuovo romanzo di Éric Chevillard per Prehistorica editore

Librando Magazine

Il terzo romanzo dell’autore amatissimo in Francia e tradotto in dodici lingue uscirà il prossimo 20 maggio per la traduzione di Gianmaria Finardi

TITOLORovorosa
AUTOREÉric Chevillard
EDITOREPrehistorica Editore
COLLANAChevillardiana
DATA USCITA20/05/2021
PAGINE175
GENERENarrativa
ISBN9788831234023

Arriverà in libreria il prossimo 20 maggio, “Rovorosa”, il nuovo straordinario romanzo di Éric Chevillard (1965, La Roche-sur-Yon), pubblicato da Prehistorica Editore (traduzione di Gianmaria Finardi) che gli dedica la collana “Chevillardiana”. Autore contemporaneo celebratissimo in Francia, dove pubblica per le prestigiose Èditions de Minuit, definito da The Times “Uno dei più originali e innovativi autori della nuova scena francese”, è tradotto in dodici lingue: dalla Cina agli Stati Uniti passando per il Messico.

IL LIBRO

Se Rovorosa non si premura di chiudere il lucchetto del suo taccuino segreto, lo fa per non lasciarsi alle spalle tutto ciò che contiene. Stando a quanto crediamo di sapere, vi racconta la sua vita felice con Mangiaferro – il suo speciale papà – fino al giorno in cui, in seguito a circostanze che implicano un vicino da una gamba sola, una strega, quattro cinciallegre e un pesce d’oro, questo romanzo diventa il diario di una ricerca disperata.

Certo, al lettore disincantato non sfuggirà “la realtà delle cose”. La protagonista è ben più di una tenera e innocente bambina, i suoi genitori sono una coppia di delinquenti senza scrupoli, che stanno preparando un grosso colpo. Cionondimeno, col passare delle pagine resterà ammaliato da questo mondo magico, travolto dalle parole cangianti di Rovorosa, inglobato lui stesso nella storia meravigliosa e terribile di questa anziana scrittrice.

DAL LIBRO

«Ma anche i colori mi piacciono. Calzano a pennello in maniera incredibile alle cose. Sempre la sfumatura che serviva giustamente e talvolta per di più la luce vi si posa sopra. Non dico questo per vantarmi dato che porto il nome di un colore. Così parlerebbe l’arancio, ma io non sono un frutto. Né un ­ore, per quanto il mio nome sia anche il nome di un ­ore. Né Viola né Fucsia, io mi chiamo Rosa. Ma Mangiaferro per scherzare ogni tanto, quando mi arrampico su di lui, mi chiama Rovo ed è di colpo il nome di quel cespuglio spinoso e fiorito a starmi meglio, lo stesso che ho conservato, Rovorosa».

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L’AUTORE

Scrittore di lungo corso, Éric Chevillard (1964, La Roche-sur-Yon) ha dato alle stampe oltre venti romanzi pubblicati dalle Editions de Minuit. Erede tra gli altri di Beckett e Michaux, elabora progressivamente una propria estetica dell’incongruo tesa a implicare il lettore nella costruzione di un senso che, tra dimensione ludica, umorismo nero e decostruzione della plausibilità narrativa, continuamente sfugge ai tentativi di catalogazione. “Rovorosa” è la terza opera di Chevillard, dopo “Sul riccio” e “Sine die”, pubblicata da Prehistorica Editore, che gli dedica un’intera collana, la Chevillardiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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