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“Pigafetta”, il viaggio intorno al mondo su una nave cargo di Felicitas Hoppe

“Pigafetta”, il viaggio intorno al mondo su una nave cargo di Felicitas Hoppe

Librando Magazine

Da Del Vecchio Editore, nella traduzione di Anna Maria Curci, il romanzo dell’autrice Premio Buchner che è anche un viaggio nel cuore della letteratura

TITOLOPigafetta
AUTOREFelicitas Hoppe
EDITOREDel Vecchio
COLLANAFormelunghe
DATA USCITA09/03/2021
PAGINE190
GENERENarrativa
ISBN9788861102149

Del Vecchio Editore porta in libreria “Pigafetta”, il romanzo della scrittrice tedesca Felicitas Hoppe, insignita nel 2012 del prestigioso Premio Buchner. Un libro unico, pubblicato nella Collana Forme Lunghe per la traduzione di Anna Maria Curci, che è allo stesso tempo un viaggio in cargo intorno al mondo e nel cuore della letteratura.

Felicitas Hoppe, nel suo primo romanzo pubblicato, offre un generoso saggio di stili e temi che caratterizzano la sua intera produzione. In costante e sapiente dialogo con la tradizione, l’autrice gioca con i tòpoi e cliché propri della letteratura di avventura: tra personaggi improbabili, affascinanti giovinette, tempeste, bonaccia e un immancabile ammutinamento, si trovano disseminati argutamente tra le pagine i numerosi omaggi letterari: da Moby Dick di Melville, alla balena biblica del profeta Giona, alla balena di Pinocchio dell’amato Collodi, ad Adelbert von Chamisso di Viaggio intorno al mondo, a Poe di Gordon Pym, a Conrad di Cuore di tenebra. Una commistione capace di dare risalto alla voce unica e originale dell’autrice.

Con ironia e leggerezza Hoppe ci persuade a lasciare andare le nostre costruzioni e le nostre certezze per tuffarci nella narrazione con l’entusiasmo riservato al gioco e, come chiunque vi si appresti con dedizione e senza malizia sa fin troppo bene, il gioco è una cosa incredibilmente seria.

IL LIBRO

“Il carico ha la priorità” è quanto viene detto ai passeggeri a bordo del cargo senza nome, che partito da Amburgo si appresta a circumnavigare il globo, e che mette subito in chiaro il tenore del viaggio, molto lontano dal lussuoso mondo delle crociere “tutto compreso”. La passeggera/narratrice, tra i pochi passeggeri paganti, tollerati più che accolti dallo strambo equipaggio, ci guida attraverso nove notti che scandiscono il procedere del viaggio.

Piani temporali e narrazioni si intrecciano in un racconto al limite dell’onirico. Nell’intimità della cabina, nell’oscurità della notte risuona infatti la voce immortale di Antonio Pigafetta, tra i pochi sopravvissuti della spedizione attorno al mondo di Magellano, nel 1519. Pigafetta occupa il proprio posto nella cabina della voce narrante, siede sotto l’orologio e sembra indurre a riflettere su interrogativi più o meno astratti: Perché il cuoco ha con sé un solo piccolo ricettario per un viaggio così lungo? Cosa rende il capitano tanto irrequieto? Perché gli uomini si ostinano a voler misurare il tempo, anziché limitarsi ad osservarne l’incedere?

L’AUTRICE

Felicitas Hoppe è nata ad Hamelin, il paese del pifferaio magico, ha studiato a Hildesheim, Tubinga, Eugene in Oregon, a Berlino e a Roma: teoria della letteratura, retorica, scienze religiose, italiano e russo, e altro. Dopo aver lavorato come insegnante di tedesco per stranieri, nel 1996 con la raccolta di racconti “Picknick der Friseure” (Il picnic dei parrucchieri) ha vinto l’importante Premio Aspekte e ha investito il denaro in un viaggio intorno al mondo su una nave cargo. Dall’esperienza ha preso forma il suo romanzo “Pigafetta” (1999). Da allora l’autrice non si è più fermata e ci ha regalato piccoli capolavori come “Paradisi. Oltremare”, 2003, “Johanna” (2006), “Hoppe” (2012), una sua autobiografia fittizia. Scrive anche letteratura per ragazzi, programmi per la radio, collabora con diversi artisti figurativi e produce contributi letterari per testi di matematica per le scuole.

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Ha ricevuto la maggior parte dei riconoscimenti letterari, le sono state assegnate cattedre di poetica in Germania e negli Stati Uniti e, nel 2012, ha vinto il Büchner Preis, il più prestigioso premio letterario dei paesi di lingua tedesca, per la sua capacità di “circumnavigare con la sua narrazione, sensibile alla comicità e intrisa di melanconia, il segreto dell’identità”.

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