fbpx
Now Reading
Le ipocrisie dell’editoria italiana di genere nel giallo di Vanni Sbragia “Un po’ meno di niente”

Le ipocrisie dell’editoria italiana di genere nel giallo di Vanni Sbragia “Un po’ meno di niente”

Librando Magazine

Dal 21 gennaio in libreria il romanzo edito da Fernandel che un giallista di successo ha deciso di firmare sotto pseudonimo con il nome del protagonista della storia

TITOLOUn po’ meno di niente
AUTOREVanni Sbragia
EDITOREFernandel
DATA USCITA21/01/2021
PAGINE180
GENEREThriller/Giallo
ISBN9788832207255

Sarà nelle librerie a partire dal 21 gennaio “Un po’ meno di niente”, edito da Fernandel, un romanzo scritto da un giallista già affermato che ha deciso di pubblicare questo libro con lo pseudonimo di Vanni Sbragia, il nome del protagonista. E sono tanti i punti di contatto fra Vanni Sbragia e il misterioso autore: dalla conoscenza diretta del mondo editoriale, in particolare quello del noir e del thriller, al mestiere nel settore bancario che entrambi fanno per campare. Un giallo ambientato nel mondo dell’editoria di genere, governato da spregiudicati calcoli commerciali e nel quale “tutti scopano con tutti”, secondo la spicciativa formula che metterà nei guai il protagonista di questo libro.

IL LIBRO

Vanni Sbragia è un dirigente di successo e uno scrittore di thriller e noir di media popolarità. Vive una vita in perenne equilibrio fra l’immagine ufficiale di marito fedele e padre di famiglia e la reale natura di fedifrago professionista e sessuomane incallito, capace di gestire un numero imprecisato di relazioni clandestine. Ma il fragile bastione che ha costruito a difesa della sua esistenza bipolare crolla nel momento in cui una delle sue amanti, l’editrice Vittoria Ravaglia, viene trovata uccisa da quindici coltellate nella sua casa torinese. Sbragia viene interrogato dalla polizia a causa di certi messaggi espliciti rinvenuti sul telefono della vittima. A nulla servirà l’alibi che lo scagiona da ogni sospetto: la notizia della sua relazione è ormai di pubblico dominio e la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Nel disperato tentativo di salvare il salvabile tenterà di barattare il silenzio di una giornalista di gossip con alcune piccanti rivelazioni sul mondo dell’editoria. Sarà il suicidio definitivo che sancirà la sua trasformazione in una persona da evitare con cura per coloro che gli si professavano amici. Ma alla separazione da moglie e figlia, al pubblico ludibrio, all’esclusione dal giro degli autori che contano, farà da contraltare l’inatteso successo del suo nuovo libro, alimentato proprio dall’aura di scandalo che oramai si porta appresso, abilmente cavalcata da una editor senza scrupoli. Per Vanni Sbragia, solo contro tutti, libero da ogni condizionamento e senza più nulla da perdere, è arrivato il momento di fare i conti con se stesso e di scegliere cosa fare da grande. E forse troverà anche il modo per togliersi l’ennesima soddisfazione: quella di scoprire chi ha ucciso Vittoria Ravaglia.

L’AUTORE

Dietro allo pseudonimo di Vanni Sbragia si nasconde un autore italiano che da oltre dieci anni pubblica i suoi romanzi di genere Crime con alcuni fra i maggiori editori nazionali. Vincitore di premi prestigiosi e tradotto all’estero, con “Un po’ meno di niente” firma una satira ironica e feroce di un ambiente, quello dell’editoria italiana di genere, fatto di ipocrisie, spregiudicati calcoli commerciali, false amicizie, vizi privati e pubbliche virtù. Sbragia lo racconta in modo divertente e spietato, senza risparmiare l’autocritica e prendendo di mira quelli che considera i difetti più gravi di un sistema malato e sempre a un passo dal baratro.

Leggi anche

©riproduzione riservata

© 2020 Il Prisma Comunicazione - Studio Giornalisti Associati
P.IVA 02787520648 - Informativa sul trattamento dei dati personali

Il sito Librando Magazine partecipa ai programmi di affiliazione dei negozi IBS.it e Amazon EU, forme di accordo che consentono ai siti di recepire una piccola quota dei ricavi sui prodotti linkati e poi acquistati dagli utenti, senza variazione di prezzo per questi ultimi.

E' vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti senza inequivocabile autorizzazione scritta dell'editore

Scorri verso l'alto