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La storia straordinaria di Simón Radowitzky ne “Il fabbricante di giocattoli” di Tito Barbini

La storia straordinaria di Simón Radowitzky ne “Il fabbricante di giocattoli” di Tito Barbini

Nel libro edito da Arkadia nella collana “Senza rotta”, in libreria dal 29 aprile, l’autore narra la vita di un uomo che trascorse vent’anni nel bagno penale di Ushuaia, all’estremo confine del mondo, nella Terra del Fuoco

TITOLOIl fabbricante di giocattoli
AUTORETito Barbini
EDITOREArkadia
COLLANASenza rotta
DATA USCITA29/04/2021
PAGINE156
GENERENarrativa
ISBN9788868513238

Sarà disponibile in libreria dal prossimo 29 aprile, per la collana “Senza rotta” di Arkadia, “Il fabbricante di giocattoli”, il nuovo titolo di Tito Barbini in cui l’autore narra la vita di Simón Radowitzky, un uomo che trascorse vent’anni nel bagno penale di Ushuaia, all’estremo confine del mondo, nella Terra del Fuoco.

Simón Radowitzky è stato tante cose: anarchico, russo, ebreo, argentino naturalizzato, rivoluzionario, omicida del capo della Polizia di Buenos Aires nel 1909, prigioniero, fuggiasco, militante in guerra, esule, fabbricante di giocattoli. Ma nessuna di queste “etichette”, utilizzate per descriverlo telegraficamente, può neanche lontanamente rendere appieno il suo ritratto, il dolore che in ogni azione si è trascinato dietro.

In queste pagine dense e limpide, struggenti, l’autore narra la vita di un uomo che trascorse vent’anni nel bagno penale di Ushuaia, all’estremo confine del mondo, nella Terra del Fuoco. Quando morì, nel 1956, di lui si era detto tutto e il contrario di tutto. Poi l’oblio ne coprì le gesta. Oggi, soprattutto in un momento storico come questo, quando le statue vengono abbattute in segno di una presunta ribellione all’ordine costituito e alla supremazia bianca, parlare di Radowitzky è come tornare al vero senso del termine “anarchico”.

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L’AUTORE

Tito Barbini è nato a Cortona nel 1945. È stato sindaco di Cortona, presidente della Provincia di Arezzo e assessore, con vari incarichi, alla Regione Toscana. Segretario della federazione aretina del PCI, amico personale di François Mitterrand, nel 2004 ha abbandonato la politica e intrapreso, zaino in spalla, un viaggio di cento giorni che lo ha portato dalla Patagonia all’Alaska. Da quell’esperienza nasce il libro “Le nuvole non chiedono permesso” (Polistampa, 2006). Tra le sue pubblicazioni si ricordano “Antartide. Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo” (Polistampa, 2008), “Caduti dal Muro” (Vallecchi, 2009, con Paolo Ciampi), “I giorni del riso e della pioggia” (Vallecchi, 2009), “Il cacciatore di ombre” (Vallecchi, 2011), “Le rughe di Cortona” (Romano Editore, 2013), “Parole in viaggio” (Romano Editore, 2014, con Alessandro Agostinelli e Paolo Ciampi), “L’ultimo pirata della Patagonia” (Mauro Pagliai Editore, 2015), “Quell’idea che ci era sembrata così bella. Da Berlinguer a Renzi, il lungo viaggio” (ASKA Editore, 2016), “I sogni vogliono migrare” (Clichy Edizioni, 2017, con Paolo Ciampi), “Severino e América. Storia d’amore e d’anarchia nella Buenos Aires del primo Novecento” (Pagliai Editore Firenze, 2019), “Ritorno in Vietnam” (ASKA Edizioni, 2019), “L’Isola dalle ali di farfalla” (Spartaco, 2020, con Paolo Ciampi).

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