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“Fiordo profondo”, il debutto di Ruth Lillegraven nel thriller nordeuropeo di impianto sociale

“Fiordo profondo”, il debutto di Ruth Lillegraven nel thriller nordeuropeo di impianto sociale

Librando Magazine

Nel romanzo appena pubblicato da Carbonio Editore nella collana Cielo stellato con la traduzione di Andrea Romanzi, l’autrice guida il lettore in un viaggio a tutto tondo nella Norvegia contemporanea

TITOLOFiordo profondo
AUTORERuth Lillegraven
EDITORECarbonio Editore
COLLANACielo stellato
TRADUTTOREAndrea Romanzi
DATA USCITA19/11/2020
PAGINE352
GENEREThriller
ISBN9788832278125

Con il romanzo “Fiordo profondo”, pubblicato in Italia da Carbonio Editore nella collana Cielo stellato con la traduzione di Andrea Romanzi, la scrittrice norvegese Ruth Lillegraven debutta felicemente nel thriller nordeuropeo di impianto sociale (nel solco aperto dagli svedesi Sjöwall-Wahlöö, prima, e Stieg Larsson poi, e dal connazionale Jo Nesbø) e mostra senza remore il risvolto nero di quella Scandinavia felix, avamposto mondiale di civiltà e civismo, che in realtà nasconde contrasti brucianti e dove sono cresciuti notevolmente xenofobia e nazionalismo.

Con una spiccata abilità introspettiva e uno stile sapientemente sobrio, in un coinvolgente avvicendarsi di voci che raccontano in prima persona i fatti accaduti da un punto di vista mai univoco, Ruth Lillegraven guida il lettore in un viaggio a tutto tondo nella Norvegia contemporanea, dai quartieri eleganti della facoltosa borghesia, passando per i distretti-dormitorio di un ceto medio corroso dall’invidia sociale, fino ai sobborghi periferici abitati dagli immigrati di prima generazione.

Ma la Norvegia di Ruth Lillegraven è anche quella della natura imperiosa dei fiordi, bracci anarchici di acqua marina che abbandonano l’infinità dell’oceano per incunearsi tra le coste, profondi dieci, cento, mille metri. Abbastanza per racchiudere indicibili segreti.

LA TRAMA

Clara e Haavard conducono una vita apparentemente perfetta: una grande villa in una zona signorile di Oslo, due figli, una carriera di successo ‒ lei è una stimata funzionaria del ministero di Giustizia, lui un brillante medico pediatra impiegato presso un noto polo ospedaliero. Ma la calma, come spesso accade, è solo apparente.

Figlio di un influente avvocato e tipico esponente di Vinderen, il distinto quartiere dell’élite cittadina, Haavard sfoggia una sicurezza spontanea dovuta all’infanzia spensierata e all’agio di classe cui è abituato sin da piccolo.

Clara invece viene dal Vestlandet, una regione ancora selvatica dell’estremo Ovest del Paese. Neppure il successo è riuscito a toglierle di dosso quell’aria da “figlio androgino della natura, una gemma grezza della Norvegia occidentale”, né a farle dimenticare il suo passato e le turbolente vicende che hanno portato alla dolorosa separazione tra i suoi genitori.

Ora Clara sta per presentare la proposta di legge più radicale degli ultimi decenni, che obbligherà chiunque lavori negli enti pubblici a denunciare casi sospetti di violenza o vessazione su bambini avvenuti tra le mura domestiche, combattendo quello che lei definisce “maltrattamento minorile istituzionalizzato”.

Ma il verificarsi di una serie di omicidi sconvolgerà la calma di una città altrimenti tranquilla ed efficiente e, soprattutto, farà vacillare rovinosamente le fondamenta del matrimonio di Clara e Haavard.

I due si ritroveranno ad affrontare eventi passati troppo dolorosi per non erodere quel muro di reticenze e omissioni che li aveva finora protetti l’uno dall’altra…

Dentro di me si è acceso un motore, una rabbia che brilla come una meteora incandescente e che, a dire il vero, è sempre stata lì, ma era quiescente, come un vulcano”.

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L’AUTRICE

Ruth Lillegraven

Ruth Lillegraven (Hardanger, 1978) è una scrittrice, poetessa e drammaturga norvegese. Ha debuttato con la raccolta poetica Big Bad Poems nel 2005. Più volte finalista a premi letterari importanti, ha vinto, tra gli altri, il Brage-Prize e il Nynorsk Literature Prize.

Bestseller in patria, Fiordo profondo è in corso di traduzione in sette lingue e i suoi diritti sono stati opzionati per il cinema dalla Nordisk Film.

Foto: © Agnete Brun

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