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Fernandel riporta in libreria “Niente da ridere” di Livio Romano

Fernandel riporta in libreria “Niente da ridere” di Livio Romano

Librando Magazine

Il romanzo dell’autore salentino, disponibile dal 29 aprile, racconta le vicende di un perfetto uomo del nostro tempo, insieme vitale e malinconico, generoso e narcisista, incantato e cinico, in un intreccio effervescente di situazioni fra il comico e il grottesco

TITOLONiente da ridere
AUTORELivio Romano
EDITOREFernandel
DATA USCITA29/04/2021
PAGINE356
GENERENarrativa
ISBN9788832207293

Sarà in libreria da giovedì 29 aprile “Niente da ridere” di Livio Romano, autore salentino al quarto libro con Fernandel.

Pubblicato per la prima volta nel 2007, “Niente da ridere” racconta le vicende di un trentacinquenne gravato dalla responsabilità di badare a una famiglia (molto) allargata di cui deve soddisfare le esigenze più diverse: dall’ospitare parenti, amici alla lontana e sconosciuti, a regalare soldi allo zio affinché allenti le sue pressanti richieste, fino al punto di inventare impegni al solo scopo di lavorare in pace, di nascosto, nella masseria di campagna, lontano dalle figlie, dalla moglie e dalla fragorosa confusione di una vita da cui all’apparenza sembra fuggire, anche se in realtà ne è il fulcro.

Un personaggio insieme vitale e malinconico, generoso e narcisista, incantato e cinico, che posticipa all’infinito l’incipiente crollo nervoso a colpi di ansiolitici. Insomma, il perfetto uomo del nostro tempo, raccontato con una lingua tumultuosa e indomabile, in un intreccio effervescente di situazioni fra il comico e il grottesco, ambientate in un Salento inconsueto, distante dagli stereotipi a cui il cinema e la letteratura ci hanno abituato, ma del quale, in certi improvvisi scorci di paesaggio, emerge tutta la selvaggia bellezza.

L’AUTORE

Livio Romano è nato nel 1968 a Nardò, in provincia di Lecce, dove vive. Insegna italiano agli stranieri. Ha esordito con tre racconti in “Sporco al sole” (Besa-Booksbrother) e con un racconto in “Disertori” (Einaudi), a cui sono seguiti i romanzi “Mistandivò” (Einaudi, 2001), “Porto di mare” (Sironi, 2002) e “Niente da ridere” (Marsilio, 2007), il saggio “Da dove vengono le storie” (Lindau, 2000) e il lungo reportage dalla “Bosnia. Dove non suonano più i fucili” (Big sur, 2005). Per Fernandel ha pubblicato i romanzi “Il mare perché corre” (2011), “Diario elementare” (2012) e “Per troppa luce” (2016).

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