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Da storpio a meraviglia del mondo, l’incredibile storia di “Hermannus Contractus” di Maria Giulia Cotini

Da storpio a meraviglia del mondo, l’incredibile storia di “Hermannus Contractus” di Maria Giulia Cotini

Lo straordinario protagonista di questo romanzo “eroico”, pubblicato da Dalia Edizioni, fu musico, astronomo, storico e autore, tra l’altro, del Salve Regina. Un talento che suscitò la meraviglia di papi e imperatori

TITOLOHermannus Contractus. Lo smeraldo nella pietra
AUTOREMaria Giulia Cotini
EDITOREDalia Edizioni
DATA USCITA01/09/2020
PAGINE144
GENERERomanzo storico
ISBN9788899207458

Hermannus Contractus. Lo smeraldo nella pietra” di Maria Giulia Cotini, pubblicato da Dalia Edizioni, è l’incredibile storia di Hermannus di Reichenau, detto “lo Storpio”, monaco vissuto nel secolo XI. Rifiutato dalla famiglia a causa della sua terribile deformità, divenne l’orgoglio del monastero di Reichenau e la sua fama crebbe fino a diventare leggendaria.

Hermannus (1013 – 1054), figlio del conte Wolferad di Altshausen e di sua moglie Hiltrud, sarebbe dovuto morire alla nascita, non avrebbe dovuto resistere alla prima febbre, era deforme e creduto da tutti un idiota. Il corpo era la sua prigione, le parole seguivano tempi diversi nella mente e sulle labbra. Ancora bambino, per allontanare la vergogna, fu portato via dalla casa paterna e dall’affetto di sua madre per essere rinchiuso nel monastero di Reichenau. La difficoltà del quotidiano, dal tenere in mano una forchetta, al parlare, allo stare seduto, sarebbe stata per chiunque insostenibile, ma la tenacia spinse Ermanno a sfidare i propri limiti. Iniziò così ad emergere il talento prima intrappolato nel corpo rigido e deforme come “smeraldo nella pietra”, un talento che avrebbe suscitato la meraviglia di papi e imperatori.

In questo romanzo “eroico”, è Hermannus di Reichenau in prima persona a raccontarci la straordinaria avventura della sua vita.

IL LIBRO

Non ci fu ambito del sapere umano che non venne toccato da Ermanno di Reichenau, detto il Contratto, che, nella sua breve vita, conquistò la fama di “meraviglia del mondo”. Sono numerosissimi i saggi che gli vengono attribuiti, tra cui due importati studi sugli astrolabi, il “De mensura astrolabii” e il “De utilitatibus astrolabii”, per i quali si rifece agli scritti del persiano Masha’allah ibn Athari, uno dei maggiori astronomi dell’VIII secolo (cui è stato dedicato un cratere sulla Luna). Notevole il suo contributo per quanto riguarda la scrittura musicale, infatti in “Opuscula musica” propose un sistema di notazione empirico basato sull’indicazione degli intervalli melodici mediante le loro iniziali. Fondamentali furono i suoi lavori in ambito storico. Ermanno raccontò le gesta di Corrado II il Salico e di Enrico III il Nero e scrisse la “Cronaca della Svevia”; fu inoltre autore del “Chronicon”, una storia del mondo dalla nascita di Cristo fino al 1054, anno della sua morte. Fu un grande studioso di liturgia e compositore di preghiere e splendidi inni che sono arrivati fino a noi, tra cui il Salve Regina e l’Alma Redemptoris Mater.

La bellezza dei suoi versi è ancora oggi fonte di ispirazione per produzioni artistiche contemporanee. Tre delle cinque sinfonie scritte dalla celebre compositrice russa Galina Ustvolskaya sono basate sul lavoro di Ermanno.

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L’AUTRICE

Maria Giulia Cotini, laureata in Storia delle Religioni con lode, è affetta dalla nascita da tetraparesi spastica e da un serio deficit visivo e uditivo. Appassionata di arti marziali e di filosofie orientali, nel 2017 ha pubblicato per Mondadori “Shotaro. Il bambino che voleva diventare samurai”. In “Hermannus Contractus. Lo smeraldo nella pietra” affronta la vicenda di un monaco disabile vissuto nel secolo XI, con uno straordinario racconto in prima persona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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