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Coraggio, amore, dolore e tanta ironia nel romanzo d’esordio della torinese C.C.C. Dezani

Coraggio, amore, dolore e tanta ironia nel romanzo d’esordio della torinese C.C.C. Dezani

Disponibile in libreria e negli store online “Ci vuole coraggio nella vita e tanto, tantissimo cu…” edito da Golem. Un libro profondo ed emozionante, ma anche divertente e a tratti autobiografico

TITOLOCi vuole coraggio nella vita… e tanto, tantissimo cu…
AUTOREC. C. C. Dezani
EDITOREGolem Edizioni
COLLANAMondo
DATA USCITA6 maggio 2021
PAGINE192
GENERENarrativa
ISBN9788892910225

Carola è una giovane donna di Torino che all’improvviso si ritrova con il cuore, il futuro e i sogni infranti. Costretta a fare i conti con la scomparsa prematura del suo Alessandro, giunge a un bivio: sprofondare nel dolore o prendere la vita di petto e viverla a pieno, con coraggio, resilienza e ironia?

Ci vuole coraggio nella vita e tanto, tantissimo cu…” è il romanzo d’esordio di C.C.C. Dezani, pubblicato da Golem e appena approdato in libreria. Una storia che prende spunto dal vissuto personale dell’autrice che, proprio come Carola, affronta la vita con ironia e sarcasmo, senza rimandare a domani ciò che si può fare oggi, in quanto non si sa mai cosa il futuro possa riservarti.

Un romanzo divertente, con una protagonista autoironica e coraggiosa, coinvolta in rocambolesche e tragicomiche avventure. Un chick-lit in cui non mancheranno le risate, ma che racchiude e racconta anche tanta saggezza e profondità. Una storia che parla di vita, pur affrontando un evento tragico e doloroso come il lutto. Perché, come cita il titolo, per vivere ci vuole coraggio, ma anche tanto “cu”: cuore, cucina, cuccagna, cuccioli e… cu*o! Inoltre, a guidare il lettore, ci sarà un indice emozionale: all’inizio di ogni capitolo, infatti, saranno presenti delle emoticon per indicare l’intensità delle emozioni raccontate nelle pagine successive.

«A prima vista potrebbe sembrare leggero e irriverente, ma in realtà contiene grandi e sentite riflessioni sul valore della vita e dell’amore. Forse non tutti lo capiranno, mi rendo conto che fare autoironia su temi come la morte, sia come camminare sulle uova» racconta l’autrice torinese, C.C.C. Dezani. «Ma se farò ridere e piangere insieme a me, anche solo una persona che si è trovata nelle stesse situazioni, il mio scopo sarà raggiunto. Mi piacerebbe trasmettere con grande empatia, tutta la carica e la positività per vivere la vita gustandone ogni boccone, compresi quelli più amari».

IL LIBRO

L’avvoltoio, il crocerossino, l’uomo che non deve chiedere mai, l’eterno Peter Pan… dopo la morte di Alessandro, l’ineguagliabile Principe Azzurro, molti sono gli uomini che cercano di farsi spazio nell’impegnatissima vita di Carola e nel suo blindatissimo cuore. Trentenne, una vita davanti, ma più nessun progetto per il futuro.

Carola vede crollare sotto il peso della tragedia tutti i suoi sogni ma, ispirata da una lettera di Alessandro che la esorta sempre e comunque a vivere, raccoglie tutto il suo coraggio per buttarsi nel mondo con la fame di chi, perso l’amore, ha bisogno di nutrirsi con altre emozioni. Forte della presenza di lui che sente viva dentro di sé, Carola si riempie la vita in modo frenetico, quasi bulimico, buttandosi nelle più rocambolesche e tragicomiche avventure, per dare un nuovo senso alla sua esistenza di donna e per ritrovare un equilibrio tra “mancanza” e “presenza”, tra “vuoto” e “pieno”, tra “con” e “senza”, tra lacrime incontrollabili e risate incontenibili. Viaggi in sperduti luoghi esotici, balli appassionati per ritrovare il calore di un abbraccio, lunghe meditazioni yoga davanti ai tramonti, sport estremi in cui rischia l’osso del collo, spy games in cui s’improvvisa 007 in gonnella e un disastroso catalogo di dating on-line, la portano a incontrare tanti uomini sbagliati… o forse anche qualcuno giusto ma nel momento sbagliato.

Si può dire addio alla propria anima gemella?

DAL LIBRO

«Tra il baratro del lasciarmi morire e il limbo del sopravvivere, decisi invece che avrei provato a vivere. Avrei vissuto anche per lui, quindi avrei cercato di farlo al meglio, anzi, alla grande!»

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***

«La mia è una storia di tanti bicchieri mezzi pieni che messi tutti insieme fanno una bella cantina di ricordi, di sbronze senza ritegno e di ponderate degustazioni, di brindisi accorati e di ciucche consolatorie. Insomma: io i miei calici li ho bevuti tutti e me li sono gustati, fino all’ultima goccia! Anche quando erano un po’ amari».

L’AUTRICE

Frizzante quarantenne e torinese d.o.c. ma cittadina del mondo, C.C.C. Dezani adora viaggiare, fare yoga, la cucina stellata e il suo bulldog inglese. Si diletta con l’improvvisazione teatrale ed è un’appassionata tanghera. Ha scritto questo suo libro d’esordio per la voglia di sviscerare le contrastanti emozioni derivate dall’elaborazione di un lutto non facile da accettare ma che le ha permesso di capire che la vita va sempre vissuta in ogni suo attimo con fame, curiosità, capacità di mutamento e molta autoironia, senza rimandare la felicità a un domani che potrebbe non arrivare mai.

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